Elettrosmog: come difendersi dall’inquinamento elettromagnetico!

elettrosmog

Il termine elettrosmog, che in italiano significa “inquinamento elettromagnetico”, non si riferisce solo alle antenne cellulari e ai tralicci che si trovano fuori della casa, ma specialmente a ciò che avviene dentro casa.

Un po’ come si diceva per l’inquinamento indoor dell’aria: si pensa sempre a quella fuori ma quella interna può essere decine di volte più impattante.

Le fonti naturali di elettromagnetismo sono sempre state intorno a noi, vengono dalla Terra, dal sottosuolo, ma anche dal Sole e dalle stelle, o durante i fenomeni meteorologici: questi si definiscono infatti campi elettromagnetici naturali.

Purtroppo però negli ultimi vent’anni le fonti artificiali di elettrosmog sono aumentate a dismisura dentro casa e negli spazi lavorativi. 

Ci sono due concetti teorici di facile comprensione che sono di grande importanza e che desidero farti conoscere se vuoi difenderti appropriatamente dall’inquinamento elettromagnetico:

  1. Qualsiasi marchingegno elettrico acceso (una lampada, specie se dotata di trasformatore, una radiosveglia, un phon, ecc.) produce una serie di onde elettromagnetiche che si propagano non solo dall’apparecchio, ma anche dal filo con cui è collegato all’impianto di casa. E si propagano anche dal filo che arriva fino al contatore, per tutto il suo percorso all’interno dei muri.
  2. L’intensità delle onde diminuisce col quadrato della distanza, ovvero doppia distanza, intensità delle onde 2×2=4 volte inferiore, tripla distanza, intensità delle onde 3×3=9 volte inferiore, quadrupla distanza, intensità delle onde 4×4=16 volte inferiore.

A cosa serve saperlo? 

Te lo spiego con due esempi semplicissimi.

Due esempi di elettrosmog mal compresi

Il primo esempio riguarda l’aria condizionata: il macchinario che produce il freddo di solito si trova fuori dalla stanza e quindi uno immagina che l’inquinamento elettromagnetico resti fuori, giusto? Purtroppo no! 

Le onde elettromagnetiche si propagano lungo tutto il filo che collega la macchina esterna alla sorgente di corrente elettrica dell’impianto di casa (specialmente se il filo forma degli anelli). E quindi l’elettrosmog arriva anche dentro casa.

Ma dov’è il filo? 

Ecco, questa è una bella domanda a cui dovresti rispondere subito, perché se il filo passa vicino alla testiera del letto, quando dormi con l’aria condizionata accesa ti stai facendo un bel sonno elettromagnetico

Inoltre, fai molta attenzione, perché più è potente il macchinario elettrico (la potenza si misura in Watt, la trovi sull’etichetta) e più è forte il campo elettromagnetico sul filo e quindi l’elettrosmog che da esso si propaga.

Il secondo esempio riguarda il traliccio fuori casa… ne hai uno? Spero proprio di no. 

Comunque, mettiamo che un traliccio ad alta tensione sia considerato “nei limiti del dannoso” per la salute entro una distanza di 10 metri e che la tua casa si trovi a 100 metri (a 100 metri un traliccio di questo tipo sarebbe l’impressione di essere attaccato alla casa).  

100 metri di distanza significa 10 volte più distante ovvero che la sua influenza 10×10=100 volte inferiore a quella considerata “nei limiti del dannoso”, e se fosse a 200 o 500 metri la sua influenza sarebbe 20×20=400 o 50×50=2500 volte inferiore: in tutti e tre questi casi si può stare relativamente tranquilli.

Per lo stesso criterio, è possibile che una radiosveglia elettrica, che a un metro di distanza avrebbe un leggero effetto, a venti centimetri dalla testa (per esempio sul comodino, 5 volte meno distante, cioè 5×5=25 volte più pericolosa) sia molto più pericolosa per la tua salute rispetto a quel traliccio.

Effetti dell’elettrosmog sulla salute

Ma che effetto concreto ha l’inquinamento elettromagnetico sulla salute? 

Molte ricerche mostrano che l’esposizione prolungata a campi elettromagnetici può provocare mal di testa, nausea, problemi di memoria e di concentrazione, opacizzazione del cristallino, disfunzioni delle ghiandole sessuali, irritabilità, spossatezza, insonnia, debolezza generale, aritmie al cuore e perfino la leucemia infantile. E questa è solo una sintesi.

Nel 2011 la IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha classificato i campi elettromagnetici come “sostanze cancerogene per l’uomo” nella stessa categoria del DDT, del piombo, del cloroformio e della benzina.

Ecco alcuni semplici consigli per difenderti dalle onde elettromagnetiche casalinghe:

  • Fare un inventario degli apparecchi elettrici ed eliminare quelli superflui.
  • Sostituire la radiosveglia elettrica con una a batteria e tenerla ad almeno un metro di distanza (così tra l’altro per spegnerla dobbiamo alzarci…). 
  • Non utilizzare termocoperte.
  • Staccare il router WiFi di casa quando non si usa, almeno di notte.
  • Staccare i dispositivi Bluetooth dei telefoni e quelli presenti in casa, almeno di notte.
  • Usare il vivavoce o l’auricolare con il filo quando si parla al cellulare (e fare telefonate brevi).
  • Installare il disgiuntore (bio-switch) per le camere da letto.
  • Usare la vernice alla grafite o i pannelli schermanti per proteggersi dalle onde elettromagnetiche provenienti dall’esterno.
  • Se ci sono cavi elettrici che passano dietro la testata del letto, modificare l’impianto o schermare questi cavi.
  • Staccare la spina di tutti gli apparecchi dopo l’uso.
  • Usare piante che ionizzano l’aria.

Bisogna sempre ricordare che dove circola elettricità esiste un campo elettromagnetico.

Questo argomento ha molte sfaccettature ed è difficile da esaurire in un articolo in quanto ogni caso va valutato in base alle esigenze della famiglia e alla situazione specifica di partenza.

Progettare un impianto elettrico green

Per esempio, progettare l’impianto di casa con la domotica può ridurre anche dell’80% l’elettrosmog in casa, ma chiaramente è un investimento enorme da fare se la casa è già costruita. Però è sicuramente da considerare se si sta per costruirne una.

Se l’impianto elettrico viene progettato bene in fase di costruzione della casa, considerando anche la produzione di campi elettromagnetici di ogni componente e di ogni filo, allora è molto più semplice ridurre al minimo l’elettrosmog degli ambienti.

Le indicazioni che hai trovato in questa sezione sono quelle che più di tutte ti danno un effetto immediato, veloce e specialmente di grande impatto. Cioè sarai in grado di abbattere significativamente l’inquinamento elettromagnetico nella tua casa con il minimo sforzo.

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Tiziano Valentinuzzi
Tiziano Valentinuzzi
Tiziano Valentinuzzi, laurea e dottorato in Astronomia e digital strategy expert di fama, studia e insegna Vastu e meditazione da oltre 25 anni. Amante della vita e dell’azione positiva, il suo motto è “vivi la vita che desideri” e ha insegnato a costruire la propria libertà personale e felicità a migliaia di studenti.

25 commenti su “Elettrosmog: come difendersi dall’inquinamento elettromagnetico!”

  1. Salve,vorrei gentilmente dei consigli.Quanto deve essere distante un traliccio di alta tensione dalla propria abitazione.Avere un ascensore in un appartamento precisamente di fronte alla porta di casa è pericoloso?Ringrazio in anticipo

  2. Costantino

    Ciao,
    scusami, ho un dubbio: ma allora farei bene a non utilizzare la stufa elettrica in bagno? Mi spiego meglio: Io ho questa qui http://www.stufe-elettriche.com/olimpia-splendid/olimpia-splendid-color-blast/ che è pure abbastanza potente ed io e mia moglie la usiamo per riscaldare la stanza quando facciamo il bagnetto a nostro figlio.
    Può essere pericoloso questo inquinamento elettromagnetico per il bambino? Può essere una soluzione quella di accendere un dieci minuti prima la stufa per riscaldare la camera e spegnerla, invece, mentre facciamo il bagnetto al piccolo?

    1. Tiziano Valentinuzzi

      Ciao Costantino, la stufa elettrica in bagno si usa comunque per riscaldare, non è un esempio di contrasto acqua-fuoco 😉

  3. A forse 100 metri da casa mia c’è un ripetitore della telefonia mobile, come faccio a difendermi dalle onde elettromagnetiche

    1. Non è facile difendersi dalle antenne esterne, se riesci a dimostrare che è fuori legge la sua potenza puoi farla rimuovere.
      Ci sono dei sistemi per isolare la parete che è nella direzione dell’antenna, ma sono molto costosi.

  4. MYRIAM SCARPA

    Grazie dei preziosissimi consigli. Io abito vicino all’ospedale e sentiamo sempre i ronzii dei quadri elettrici. Quelli sono elettrosmog? Tra il mio terrazzo e questi quadri elettrici ci saranno una ventina di metri, sono pericolosi per la salute?
    Il forno a microonde io lo uso solo per scongelare gli alimenti e scaldare il latte al mattino. E’ meglio non utilizzarlo per niente?
    Buona giornata.
    Myriam

  5. ettore pietro

    Un messaggio per Anna dei cavalli: non penso che occorra traslocare: esistono difese sottili contro i campi e.m. .
    Vanno da sistemi fisici, radionici, orgonici, eccetera.
    Spero di esserti stato utile.
    Ciao.

  6. ettore pietro

    Ciao Annalisa, ciao Tiziano !
    penso che vi siate scordati del peggior inquinante elettromagnetico di casa che ormai devasta gli habitat di quasi tutti gli Occidentali e non solo; il peggio del peggio per potenza (800 – 1000 watt) e per frequenza (2500 MHz); l’avete capito ?
    il forno a microonde. Consiglio a tutti di metterlo in cantina o di regalarlo al loro peggior nemico. Meno che mai mangiare cose che sono state lì dentro.
    Un abbraccio a tutti voi.

  7. Fantastica teleconferenza!! Semplice, essenziale, spiegata molto bene e sopratutto “pratica” con consigli utili e senza tanti fronzoli! Io stesso che mi occupo direttamente di misure per valutare l’impatto degli ambienti sulle persone che richiedono una consulenza, non avrei saputo spiegarla meglio! Grazie

  8. Gianfranco

    Tutto molto affascinante.
    Il prossimo passo sarà acquistare delle lampade a spettro totale da mettere in ufficio.

    Avrei inoltre piacere di capire se ci sono delle geopatie sia in casa che in ufficio. Come posso fare ?

    ciao

    1. Ciao Gianfranco,
      quello della luce a spettro totale è un argomento molto importante, fai bene! 😉

      Ho inserito la tua domanda tra le prossime della rubrica “Chiedilo a Tiziano” che sarà molto presto 😉

  9. Ottimo, sei grande Tiziano i tuoi articoli sono una manna dal cielo, spero che le tue informazioni arrivino a tante persone, tutti noi ne abbiamo un grande bisogno.
    A presto.
    Claudio.

  10. Grazie Tiziano, complimenti per la tua preparazione e per le preziose informazioni. Sono una “fan” del dott. Masaru Emoto, che meraviglia! dovremmo pensarci spesso e volentieri… che anche noi siamo fatti di acqua :)) sarebbe una bella guida per i nostri pensieri:)) Purtroppo ho un mega-traliccio (di quelli enormi che friggono quando piove) nel prato dove vivono i miei cavalli, a 50 metri, mi sono già interessata per eventuali protezioni, ma difficile soluzione… forse necessario traslocare. ciao!

  11. Indicazioni preziosissime… io ho la camera da letto piena di aggeggi, ho deciso che “stacco la spina”!!! Grazie Tiziano!

  12. Grazie di tutto e complimenti per la tua professionalità e la semplicità con cui trasmetti concetti complessi.

  13. Ciao. Io c’ero! Come già ho scritto durante la diretta è stata una conferenza MOLTO interessante, piena di informazioni molte delle quali subito applicabili, insomma una quasi consulenza. Grazie per questa condivisione di informazioni di valore!

  14. La tua conferenza mi è piaciuta molto, soprattutto per il modo comprensibile con cui hai spiegato argomenti tecnici per me non facilmente comprensibili, ed ho già applicato i tuoi suggerimenti. Grazie mille, alla prossima!

  15. Ho ascoltato la conferenza in differita e la trovo molto utile ed esposta con un linguaggio chiaro e semplice. L’ho immediatamente consigliata ad amici e familiari poiche’ e’ indispensabile conoscere questi aspetti del “progresso” tecnologico per usufruirne in modo tale da non diventarne vittime inconsapevoli. Ho tante domande da fare, qualcuna l’ho scritta nel vostro blog sperando di ricevere risposta. Comunque grazie per questo utile servizio. :-))

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